Studio Professionale operativo dal 2006

Titolare dott. Pietro Fulciniti

Consulente aziendale - Esperto e responsabile di progetti aziendali (legge 14 gennaio 2013, n. 4)

Socio aderente di UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione - con il codice n. 187226

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Professionisti esterni che collaborano con lo Studio:

- Avvocati (amministrativisti, civilisti, giuslavoristi, societaristi, tributaristi).

- Dottori commercialisti e Revisori contabili.

- Consulenti del lavoro

 


ANNO 2020

Il nuovo anno, da appena iniziato, ripropone la questione dell'utilità (per non dire necessità) d'impiego di manager anche nelle PMI. Non è una verità affermata soltanto da noi; ma anche da chi è più addentro al tema, considerato di attualità.

Guido Carella, presidente di «Manageritalia», nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera di domenica 29 dicembre 2019, parla di «cultura digitale e mercati» e della necessità di « più dirigenti in azienda». La constatazione è che molte aziende hanno scarso accesso alla tecnologia digitale e scarsamente si dotano di figure manegeriali. A cosa è dovuto tutto ciò? Secondo Carella vi è carenza di cultura dirigenziale nelle PMI italiane; e vi difetta la «visione prospettica». L'altro problema avvertito è di «tipo dimensionale» che ne impedisce la «proiezione verso la crescita e la managerializzazione», rendendo il nostro Paese indietro rispetto alla Francia, alla Germania e alla Gran Bretagna. Tutto condivisibile.

A quanto sopra lucidamente espresso, si somma – a nostro avviso - un'altra difficoltà di tipo economica: molte PMI, pur consapevoli dell'utilità/necessità di dotarsi di manager, nondimeno viene loro impedito dai consequenziali costi (retribuzione ed altri oneri connessi), che incidono sui costi generali dell'impresa.

Si può ovviare a ciò? La diffusa tecnologia digitale e la presenza di liberi professionisti consentono anche alle imprese di piccole dimensioni di disporre di collaboratori esterni, in grado di prestare loro consulenza ed assistenza globale, per il tempo necessario alla programmazione dello sviluppo o del risanamento aziendale, con enorme vantaggio economico.

Per sopperire ai bisogni degli imprenditori italiani, questo Studio, offre nuove prestazioni specialistiche nei seguenti campi:

I – Gestione delle risorse finanziarie dell'azienda: Un settore spesso trascurato dagli imprenditori, che cadono nell'equivoco di poterlo gestire da soli, in base alla logica familiare dell'azienda; ciò rivelandosi fuorviante e alla fine deleterio per l'azienda stessa. Noi, con la nostra consolidata esperienza, ci facciamo carico della:

1 – Cura dei rapporti con i soggetti attraverso i quali l'impresa può accedere ai finanziamenti riservati alle PMI (Confidi, Fondo BEI, Fondo di garanzi, Banche, ecc.);

2 – Controllo della solvibilità dei clienti dell'impresa attraverso canali di ricerca dei loro beni;

3 – Rappresentanza e difesa in tutti i gradi di giudizio, in sede civile ed amministrativa, assunta dai legali che collaborano con lo Studio.

II - Sviluppo aziendale: «Investire per crescere», dovrebbe essere la missione dell'imprenditore. Lo è quando colui che ha l'attitudine ad organizzare i fattori della produzione dimostra lungimiranza, accompagnata dalla consapevolezza di non non essere in grado di agire da solo quando il fine da raggiungere è la crescita della propria azienda. Per tale motivo, noi, cooperiamo in funzione della pianificazione e realizzazione di progetti aziendali. In tale ambito, come project manager, ne assumiamo la responsabilità. Segnatamente, con l'apporto di altri professionisti, pianifichiamo le risorse e lo sviluppo del progetto; stimiamo tempi, costi e budget; analizziamo i benefici e i rischi; effettuiamo i monitoraggi; ci relazioniamo con gli utenti o clienti, fornitori, investitori, ecc.

III – Risanamento aziendale: L'azienda, se dal punto di vista giuridico è un complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa, sotto il profilo delle scienze sociali, è un organismo vivente, soggetto, pertanto ad ammalarsi. Compito del professionista chiamato al suo «capezzale» è trovare la terapia idonea a risanarla. Le imprese che versino nello stato di «crisi», intesa come difficoltà economico-finanziaria; o nello stato di «insolvenza», avvertita come incapacità di adempiere le obbligazioni; e di «sovraindebitamento», che segue agli stati di cui sopra, possono richiedere a questo Studio consulenza ed assistenza, anche finalizzata alla redazione degli «Accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento» (art. 56 codice della crisi d'impresa) e alla redazione all'«Accordo di ristrutturazione dei debiti» (art. 57 stesso codice), da parte di professionisti in possesso dei requisiti di legge.

L'impiego delle anzidette tecnologie consente allo Studio di offrire prestazioni professionali alle PMI in tutto il territorio nazionale, con visite del professionista presso le sedi aziendali se rese necessarie o espressamente richieste dall'imprenditore. Il tutto a beneficio delle aziende che possono decurtare le spese per il personale dirigenziale assunto in pianta stabile.

Le PMI interessate ad un «parere di fattibilità» sugli investimenti finalizzati allo sviluppo aziendale, anche mediante l'accesso ai finanziamenti agevolati e garantiti, o ad un «check-up», inteso come strumento attraverso il quale l'imprenditore è in grado di conoscere l'andamento della gestione aziendale, forniti entrambi da questo Studio a titolo gratuito, sono pregate di scrivere a studio.dott.pietrofulciniti@gmail.com, indicando se trattasi di società di capitali, o società di persone, ovvero impresa individuale. Verrà invita loro una «Scheda notizie sull'azienda», da restituire allo stesso Studio debitamente compilata in ogni sua parte.

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IL DECALOGO CHE DA SEMPRE CARATTERIZZA L’INCONTRO FRA L’IMPRENDITORE E I PROFESSIONISTIA DI QUESTO STUDIO

1 – Questo Studio - avvalendosi di professionisti esperti nelle discipline aziendalistiche, contabili, giuridiche ed economiche, coordinati dal suo titolare – è in grado di soddisfare ogni richiesta di consulenza ed assistenza proveniente dalle aziende con sede in tutta Itala. Eroghiamo servizi professionali che offrano agli imprenditori sicurezza nel loro lavoro e soddisfazione per i risultati ottenuti dalle loro aziende. Copriamo aree strategiche per il raggiungimento di un preciso fine. In questi anni di attività lo Studio si è occupato, principalmente, di:

a) di finanziamenti riservati alle micro, piccole e medie aziende, con garanzia prestata da appositi organismi, finalizzati all’acquisto di beni e/ o servizi strumentali all’impresa, non esclusi i finanziamenti in leasing e a fondo perduto, questi ultimi previsti dalla legislazione comunitaria, nazionale e regionale;

b) di delocalizzazione delle società di capitali;

c) d’internazionalizzazione dei prodotti e/ o servizi;

d) di pianificazione e realizzazione di progetti aziendali, compresa l'organizzazione o riorganizzazione degli uffici o settori  mediante informatizzazione dei vari servizi;

e) di risanamento e sviluppo dei processi produttivi delle PMI.

2 – Su piano pratico, il primo incontro dell’imprenditore con il titolare dello Studio ha il seguente svolgimento: il professionista ascolta, con la dovuta attenzione, le problematiche aziendali espostegli. Ne esamina la documentazione eventualmente consegnatagli; poi, con linguaggio separato da ogni tecnicismo ma puntuale, esprime il proprio parere riguardo alle varie questioni oggetto dell’incontro stesso, che avviene – ove possibile - nella sede di Roma dello Studio. L’onorario da corrispondere al professionista, alla fine della seduta, è di euro 100,00 (più c. p. a. 4%), per un totale di euro 104,00. Nel caso di parere formulato a distanza, nulla è dovuto al professionista.

3 – Nel corso di detto incontro – o del primo contatto a distanza - l’imprenditore esplicita l’incarico che intende conferire al professionista, nell’ambito – generalmente – delle suddette materie. Lo Studio predispone il relativo «contratto di mandato con rappresentanza» (artt. 1703 ss c. c.) ovvero di «prestazione d’opera intellettuale» (artt. 2229 ss. c. c.) e lo invia, per posta elettronica, all’imprenditore per la presumibile accettazione e la sottoscrizione. Le clausole che lo compongono riguardano, di regola: l’oggetto e i limiti del mandato o dell’opera intellettuale; gli obblighi dello Studio; la durata e l’esecuzione del mandato o del contratto d’opera intellettuale; le responsabilità delle parti contrattuali; il compenso (onorario) e le modalità di pagamento, nonché le eventuali spese autorizzate dall’imprenditore. Il contratto, comunque, produce effetti giuridici in capo alle parti solo dopo la sottoscrizione.

4 – Il contratto prevede, altresì, l’acquisizione di documenti necessari allo svolgimento del mandato con rappresentanza. Trattandosi di prestazione professionale finalizzata al risanamento aziendale, è previsto il «Check up» volto ad accertare lo stato di salute dell’azienda. Nell’ipotesi in cui l’imprenditore intenda accedere al credito di cui alla lettera a) del punto 1 è necessario predisporre anche il «Piano aziendale» (Business Plan) richiesto dai soggetti finanziatori e da quelli che rilasciano la garanzia prevista dalla normativa di riferimento..

5 – La pianificazionee la realizzazione di un progetto aziendale richiedono l’impegno personale del titolare dello Studio che ricopre, nell’ambito dell’azienda, la figura professionale del «Project manager». Il tipo d’intervento è riservato alle società di capitali (s. p. a. – s. a. p. a. – s. r. l. – Cooperative). Il rapporto è sempre di lavoro autonomo, a tempo determinato e senza oneri a carico dell’imprenditore diversi da quelli enunciati al punto 2.

6 – Il titolare dello Studio, accettando l’incarico di mandato con rappresentanza oppure di esecuzione d’opera intellettuale, si rende disponibile verso l’imprenditore anche nel caso fosse necessario programmare delle visite presso l’azienda avente sede nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria. La spesa a carico dell’imprenditore riguarda il viaggio e il vitto, senza altre indennità. Per le sedi in altre regioni (isole escluse), oltre alla suddetta spesa e all’alloggio in albergo, l’imprenditore deve farsi carico di retribuire il professionista in base alle ore trascorse in azienda.

7 – Alla predetta disponibilità si accompagna – in forza del Codice deontologico della categoria professionale cui il titolare dello Studio appartiene (legge n. 4 del 2013) - la massima trasparenza, la totale fiducia e lealtà che devono, ovviamente, essere reciproche. Per gli altri professionisti, di cui si avvale lo Studio, valgono le norme racchiuse nei rispettivi Codici deontologici.

8 – Lo Studio si obbliga di non fornire le medesime prestazioni professionali alle aziende concorrenti, pena la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni patiti dall’imprenditore da cui ha ricevuto l’incarico professionale. L’esclusiva della prestazione professionale vale nell’ambito della Regione in cui ha sede l’azienda parte dei contrato.

9 – Lo Studio può – dietro richiesta dell’imprenditore – rinunciare all’acconto sull’onorario. Può concedere dilazioni pagamento, dietro eventuale garanzia da stabilire di volta in volta.

10 – Consapevole del disaggio in cui versa l’imprenditoria italiana – diretta conseguenza della ben nota crisi dell’economia mondiale verificatasi nell’ultimo decennio - e la necessità di una sempre più vasta cooperazione fra più soggetti, questo Studio promuove gli investimenti mediante la ricerca di finanziamenti alle migliori condizioni e sempre compatibili con i programmi aziendali. Il primo contatto con lo Studio avviene riempiendo e spedendo il sottostante Molulo

 

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Per l'informativa sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, vedi la pagina «Protezione dei dati personali».

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[1] -  Ricordiamo i due concetti fondamentali della produzione di beni o servizi: l’imput, che attiva, appunto, la produzione; l’autput  che indica il risultato dell’impresa, ossia i prodotti, e che ha un impatto sull’ambiente in cui l’impresa opera.

2 - Si dice «quota di mercato» quella che l’impresa conquista con i propri prodotti. Si calcola la fetta di mercato facendo il rapporto tra fatturato dell’impresa X e il fatturato totale di tutte le imprese concorrenti. Supponiamo che l’impresa X possegga una maggiore quota di mercato rispetto alle imprese concorrenti; in tal caso essa è in vantaggio competitivo e quindi viene indicata come impresa leader, o follower nel caso occupi il secondo posto nella quota di mercato. In pratica si possono avere una pluralità di leader , ciò avviene quando vengono calcolate tutte le quote di mercato, se ne fa una media e si considerano leader tutte quelle imprese che posseggono la quota superiore alla media.

 

 

[3] - Normann R., definisce la Business idea come«Un sistema di coerenze che consentono all’impresa di dominare una nicchia di mercato e di sviluppare azioni concrete», paragonandola, inoltre, a «….un pezzo di macchinario complesso e ben lubrificato, dove tutte le parti si inseriscono perfettamente  l’una  nell’altra apportando il loro contributo al tutto».

 

[4] -  Deriva dal greco όλος, («totalità»).

[5] - L’elencazione  degli obiettivi contiene la produttività e l’innovazione al servizio dei beni e servizi legittimi ed utili; la realizzazione di un surplus nell’ambito di rigorosi obiettivi di economicità; la sopravvivenza dell’impresa nel tempo; la valorizzazione e la crescita dei talenti delle persone; la progressione, in ambito aziendale, per meriti e non per altri fattori; il farsi carico, entro determinati limiti, dei problemi generali dello sviluppo della comunità.

[6] - Per un atteggiamento critico si rinvia al saggio del Cavalieri cit. in Bibliografia.

[7] - Reputava, l’economista scozzese, che il problema dell’etica non fosse una condizione esclusiva dell’impresa, ma che dovesse riguardare tutta la collettività, quindi anche gli «uomini business».

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