Studio Professionale operativo dal 2006

Titolare dott. Pietro Fulciniti

Consulente aziendale - Esperto e responsabile di progetti aziendali (legge 14 gennaio 2013, n. 4)

                                                                    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Professionisti esterni che collaborano con lo Studio:

- Avvocati (amministrativisti, civilisti, giuslavoristi, societaristi, tributaristi).

- Dottori commercialisti e Revisori contabili.

- Consulenti del lavoro

 


FASE 3: LA RINASCITA DEL PAESE

Da alcuni mesi, precisamente da quando si è manifestato in Italia il Coronavirus, quale titolare di questo Studio ho cominciato, con maggiore frequenza, a «dialogare» a distanza con i numerosi visitatori del portale. La spinta decisiva di ciò è da ricercare, in primis, nel sentito bisogno di stare virtualmente vicino agli imprenditori colpiti economicamente, e non solo, dalla devastante epidemia. Gli argomenti trattati sono stati, prevalentemente, riconducibili alle misure economiche adottate dal governo per dare «ossigeno» alle aziende, tutte in sofferenza. Al di là delle polemiche suscitate e delle lamentele circa la lentezza nell'erogazione dei finanziamenti stanziati, ho ritenuto doveroso sottolineare la grande occasione per far ripartire l'economia del Paese. La vicinanza mi ha indotto a compiere atti concreti verso quelle aziende che con fiducia, ricambiata, mi hanno chiesto un contributo professionale prestando loro consulenza ed assistenza, compensata con il pagamento dell'onorario dopo il raggiungimento del fine per il quale ero stato incaricato. E' con sommo piacere che continua il dialogo, quasi quotidiano, con gli imprenditori sollecitandoli a rivolgersi a questo Studio per ogni problematica che dovesse insorgere in seno alle loro aziende foriera di danni alla produzione. E veniamo al presente.

La cosiddetta «Fase 3», iniziata il 3 giugno sotto l'auspicio di una cambiamento dei rapporti sociali, mi ha spinto anche ad una riflessione che ha la sua matrice in tre affermazioni: la prima del nostro presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, il quale solennemente ha dichiarato che «C'è qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite. Qualcosa che non è disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l'unità morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l'uno dell'altro»; la seconda del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, convinto del fatto che per superare il Covid-19 sia necessario stipulare un nuovo «contratto sociale» le cui parti siano il governo, l'impresa e la società civile; la terza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che con una forte dose di realismo parla dell'importanza di come saranno spesi i fondi europei, da cui «dipenderà la credibilità dell'Italia» e di «responsabilità dell'impresa».

Ecco, l'impresa! Quali compiti essa ha nella crescita, prima morale, e poi economica dell'Italia? In particolare le PMI sapranno vedere nella crisi che ne ha condizionato l'esistenza l'opportunità di sfruttare la mole di risorse che l'Europa ha messo e di più metterà al servizio della nostra economia?

Bisogna ricordare che l'Italia conobbe altre devastanti crisi morali ed economiche: una per tutte quella manifestatasi dopo il secondo conflitto mondiale: morte e distruzione sembrava che avessero annientato ogni futuro; invece la forza morale del suo popolo, i cospicui aiuti finanziari e le energie degli imprenditori e dei lavoratori hanno creato il «miracolo economico» che tutti sappiamo. Dunque quale deve essere il ruolo che deve giocare l'imprenditore nel periodo post-pandemico?

Da anni questo Studio sostiene fortemente la necessità degli investimenti privati. Essi postulano la messa a disposizione delle imprese, soprattutto di quelle piccole, delle risorse finanziarie da parte della «mano pubblica». Nonostante le attuali incertezze, ritengo utile cominciare a pianificare gli scenari del futuro prossimo, principalmente da parte delle aziende virtuose. Più volte ho stimolato la piccola e media imprenditoria ad essere lungimirante, a concepire l'investimento in funzione dell'incremento degli utili che garantiscono benessere economico sia all'imprenditore sia ai dipendenti, creando un circolo virtuoso teso a stimolare la domanda, fonte di nuovi utili (mutatis mutandisi sarebbe il risultato della «teoria del moltiplicatore» di leynesiana memoria )

Orbene, quale occasione migliore – alla luce delle scelte operate dall'Unione europea di erogare finanziamenti, anche a fondo perduto - per progettare investimenti in tutti i settori, alcuni dei quali strategici (consulenza, formazione, acquisto di tecnologia digitale). L'attenzione delle istituzioni comunitarie e nazionali è particolarmente rivola alle PMI italiane, che nei Paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo Economico (OCSE), rappresentano la maggioranza delle imprese, del valore aggiunto (66,9% rispetto alla media dell'Ue del 56,4%), e dell'occupazione (78,1%, superiore a quella dell Ue che arriva al 66,6%): imprese che però hanno avuto in passato meno accesso ai capitali, hanno maggiormente risentito della crisi provocata dal Covid-19, sono più esposte al fallimento.

Lo Studio, per le sopraddette ragioni, è a disposizione di tutte le PMI per esaminare insieme agli imprenditori ogni questione riguardante il presente e il futuro delle proprie aziende. Troverano in me e nei miei collaboratori esterni la massima disponibilità di ascolto a distanza, di risposte esaustive, di aiuto nella progettazione degli investimenti. Insomma, nel nuovo «contratto sociale», al governo, alle imprese e alla società civile, si aggiungono i professionisti in grado di collaborare con l'imprenditore alla crescita della produzione di beni e servizi.

Presteremo – sulla base delle notizie riservate fornite dall'imprenditore allo Studio - una consulenza gratuita, con parere scritto e motivato sugli interventi necessari da attuare: consulenza assolutamente non vincolata alla prosecuzione del rapporto con lo Studio stesso.

dott. Pietro Fulciniti

giugno 2020

Per contattare lo Studio si prega di scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica:

info@consulenteaziendaledottorepietrofulciniti.it

 

 

 

 

 


 

IL DECALOGO CHE DA SEMPRE CARATTERIZZA L’INCONTRO FRA L’IMPRENDITORE E I PROFESSIONISTIA DI QUESTO STUDIO

1 – Questo Studio - avvalendosi di professionisti esperti nelle discipline aziendalistiche, contabili, giuridiche ed economiche, coordinati dal suo titolare – è in grado di soddisfare ogni richiesta di consulenza ed assistenza proveniente dalle aziende con sede in tutta Itala. Eroghiamo servizi professionali che offrano agli imprenditori sicurezza nel loro lavoro e soddisfazione per i risultati ottenuti dalle loro aziende. Copriamo aree strategiche per il raggiungimento di un preciso fine. In questi anni di attività lo Studio si è occupato, principalmente, di:

a) di finanziamenti riservati alle micro, piccole e medie aziende, con garanzia prestata da appositi organismi, finalizzati all’acquisto di beni e/ o servizi strumentali all’impresa, non esclusi i finanziamenti in leasing e a fondo perduto, questi ultimi previsti dalla legislazione comunitaria, nazionale e regionale;

b) di delocalizzazione delle società di capitali;

c) d’internazionalizzazione dei prodotti e/ o servizi;

d) di pianificazione e realizzazione di progetti aziendali, compresa l'organizzazione o riorganizzazione degli uffici o settori  mediante informatizzazione dei vari servizi;

e) di risanamento e sviluppo dei processi produttivi delle PMI.

2 – Su piano pratico, il primo incontro dell’imprenditore con il titolare dello Studio ha il seguente svolgimento: il professionista ascolta, con la dovuta attenzione, le problematiche aziendali espostegli. Ne esamina la documentazione eventualmente consegnatagli; poi, con linguaggio separato da ogni tecnicismo ma puntuale, esprime il proprio parere riguardo alle varie questioni oggetto dell’incontro stesso, che avviene – ove possibile - nella sede di Roma dello Studio. L’onorario da corrispondere al professionista, alla fine della seduta, è di euro 100,00 (più c. p. a. 4%), per un totale di euro 104,00. Nel caso di parere formulato a distanza, nulla è dovuto al professionista.

3 – Nel corso di detto incontro – o del primo contatto a distanza - l’imprenditore esplicita l’incarico che intende conferire al professionista, nell’ambito – generalmente – delle suddette materie. Lo Studio predispone il relativo «contratto di mandato con rappresentanza» (artt. 1703 ss c. c.) ovvero di «prestazione d’opera intellettuale» (artt. 2229 ss. c. c.) e lo invia, per posta elettronica, all’imprenditore per la presumibile accettazione e la sottoscrizione. Le clausole che lo compongono riguardano, di regola: l’oggetto e i limiti del mandato o dell’opera intellettuale; gli obblighi dello Studio; la durata e l’esecuzione del mandato o del contratto d’opera intellettuale; le responsabilità delle parti contrattuali; il compenso (onorario) e le modalità di pagamento, nonché le eventuali spese autorizzate dall’imprenditore. Il contratto, comunque, produce effetti giuridici in capo alle parti solo dopo la sottoscrizione.

4 – Il contratto prevede, altresì, l’acquisizione di documenti necessari allo svolgimento del mandato con rappresentanza. Trattandosi di prestazione professionale finalizzata al risanamento aziendale, è previsto il «Check up» volto ad accertare lo stato di salute dell’azienda. Nell’ipotesi in cui l’imprenditore intenda accedere al credito di cui alla lettera a) del punto 1 è necessario predisporre anche il «Piano aziendale» (Business Plan) richiesto dai soggetti finanziatori e da quelli che rilasciano la garanzia prevista dalla normativa di riferimento..

5 – La pianificazionee la realizzazione di un progetto aziendale richiedono l’impegno personale del titolare dello Studio che ricopre, nell’ambito dell’azienda, la figura professionale del «Project manager». Il tipo d’intervento è riservato alle società di capitali (s. p. a. – s. a. p. a. – s. r. l. – Cooperative). Il rapporto è sempre di lavoro autonomo, a tempo determinato e senza oneri a carico dell’imprenditore diversi da quelli enunciati al punto 2.

6 – Il titolare dello Studio, accettando l’incarico di mandato con rappresentanza oppure di esecuzione d’opera intellettuale, si rende disponibile verso l’imprenditore anche nel caso fosse necessario programmare delle visite presso l’azienda avente sede nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria. La spesa a carico dell’imprenditore riguarda il viaggio e il vitto, senza altre indennità. Per le sedi in altre regioni (isole escluse), oltre alla suddetta spesa e all’alloggio in albergo, l’imprenditore deve farsi carico di retribuire il professionista in base alle ore trascorse in azienda.

7 – Alla predetta disponibilità si accompagna – in forza del Codice deontologico della categoria professionale cui il titolare dello Studio appartiene (legge n. 4 del 2013) - la massima trasparenza, la totale fiducia e lealtà che devono, ovviamente, essere reciproche. Per gli altri professionisti, di cui si avvale lo Studio, valgono le norme racchiuse nei rispettivi Codici deontologici.

8 – Lo Studio si obbliga di non fornire le medesime prestazioni professionali alle aziende concorrenti, pena la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni patiti dall’imprenditore da cui ha ricevuto l’incarico professionale. L’esclusiva della prestazione professionale vale nell’ambito della Regione in cui ha sede l’azienda parte dei contrato.

9 – Lo Studio può – dietro richiesta dell’imprenditore – rinunciare all’acconto sull’onorario. Può concedere dilazioni pagamento, dietro eventuale garanzia da stabilire di volta in volta.

10 – Consapevole del disaggio in cui versa l’imprenditoria italiana – diretta conseguenza della ben nota crisi dell’economia mondiale verificatasi nell’ultimo decennio - e la necessità di una sempre più vasta cooperazione fra più soggetti, questo Studio promuove gli investimenti mediante la ricerca di finanziamenti alle migliori condizioni e sempre compatibili con i programmi aziendali. Il primo contatto con lo Studio avviene scrivendo a info@consulenteaziendaledottorepietrofulciniti.it

 

"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""

Per l'informativa sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, vedi la pagina «Protezione dei dati personali».

Questo sito impiega esclusivamente cookie tecnici necessari alla trasmissione di comunicazioni su rete elettronica ovvero cookie strettamente necessari al fornitore per erogare il servizio richiesto dal cliente, consentendone la fruizione sicura ed efficiente (vedi la pagina di cui sopra).

"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""

        


 

 

 

 

 


[1] -  Ricordiamo i due concetti fondamentali della produzione di beni o servizi: l’imput, che attiva, appunto, la produzione; l’autput  che indica il risultato dell’impresa, ossia i prodotti, e che ha un impatto sull’ambiente in cui l’impresa opera.

2 - Si dice «quota di mercato» quella che l’impresa conquista con i propri prodotti. Si calcola la fetta di mercato facendo il rapporto tra fatturato dell’impresa X e il fatturato totale di tutte le imprese concorrenti. Supponiamo che l’impresa X possegga una maggiore quota di mercato rispetto alle imprese concorrenti; in tal caso essa è in vantaggio competitivo e quindi viene indicata come impresa leader, o follower nel caso occupi il secondo posto nella quota di mercato. In pratica si possono avere una pluralità di leader , ciò avviene quando vengono calcolate tutte le quote di mercato, se ne fa una media e si considerano leader tutte quelle imprese che posseggono la quota superiore alla media.

 

 

[3] - Normann R., definisce la Business idea come«Un sistema di coerenze che consentono all’impresa di dominare una nicchia di mercato e di sviluppare azioni concrete», paragonandola, inoltre, a «….un pezzo di macchinario complesso e ben lubrificato, dove tutte le parti si inseriscono perfettamente  l’una  nell’altra apportando il loro contributo al tutto».

 

[4] -  Deriva dal greco όλος, («totalità»).

[5] - L’elencazione  degli obiettivi contiene la produttività e l’innovazione al servizio dei beni e servizi legittimi ed utili; la realizzazione di un surplus nell’ambito di rigorosi obiettivi di economicità; la sopravvivenza dell’impresa nel tempo; la valorizzazione e la crescita dei talenti delle persone; la progressione, in ambito aziendale, per meriti e non per altri fattori; il farsi carico, entro determinati limiti, dei problemi generali dello sviluppo della comunità.

[6] - Per un atteggiamento critico si rinvia al saggio del Cavalieri cit. in Bibliografia.

[7] - Reputava, l’economista scozzese, che il problema dell’etica non fosse una condizione esclusiva dell’impresa, ma che dovesse riguardare tutta la collettività, quindi anche gli «uomini business».

Digitare i caratteri mostrati in figura
Codice
"www.consulenteaziendaledottorepietrofulciniti.it" - Powered by Professional Site
This is a version of the Rolex Day-Date (because it displays the day and date), also known as the Rolex President. The reason this replica watches uk is known as the President, is because a few American Presidents were known to wear the replica watches uk, and thus it garnered the name. You can imagine that Rolex was thrilled about this distinction. Aside from being a "standard" Day-Date, this replica watches has a case and bracelet that is constructed from platinum. Then you have the applied diamond bezel as well as hour markers. That makers for quite the blingy, yet serious Rolex replica watches uk. This is pretty much what you get when you take Rolex and Luxury in a small room and tell them they have a few hours to kill. Most of you probably get some sense of tingle looking at this replica watches uk, I know that I do. While this would not be a daily wear for me, it is just the type of thing any-well-to do man or woman wants in their safe for those special occasions, meriting a wear of the "president," the "platinum president."