CODICE DEOTOLOGICO AUTOREGOLAMENTATO

 

                                                                  PREMESSA

Lo Studio Professionale dott. Pietro Fulciniti (d’ora in poi indicato come Studio) intende instaurare con i propri clienti un rapporto fondato sulla massima trasparenza, a salvaguardia dei reciproci diritti e doveri. Le norme di autoregolamentazione che seguono sono, vincolanti per il titolare dello Studio e vengono portate a conoscenza dei soggetti (PMI) che intendano conferirgli un incarico, a qualsiasi titolo; per gli altri professionisti, collaboratori esterni dello Studio, sono invece vincolanti le regole deontologiche previste da ciascun Ordine professionale.

 

                                               PRINCIPI E NORME GENERALI

 

Art. 1 – Lo Studio, nell’esercizio dell’attività di consulenza e assistenza a favore delle PMI, opera in piena autonomia, senza condizionamenti esterni che possano danneggiare il decoro del professionista.

Art. 2 – Al titolare dello Studio, e agli altri professionisti esterni che vi collaborano, sono richiesti probità e decoro nell’approccio con il Cliente. Lo svolgimento degli incarichi professionali é improntato alla massima lealtà, correttezza e fedeltà verso il Cliente. E’ loro compito applicare la diligenza richiesta per ogni singola prestazione.

Art. 3 – Nell’applicazione della tariffa professionale, lo Studio tiene conto della condizione economica del Cliente e fa sì che la remunerazione non possa eccessivamente gravare sul bilancio dell’azienda. Può accettare pagamenti dilazionati e, comunque, sempre commisurati alla quantità e qualità delle prestazioni. Non può accettare la cessione di crediti vantati dal Cliente nei confronti di terzi.

Art. 4 – Nessun incarico in violazione della legge penale o di altre norme poste a tutela della dignità, della libertà e della sicurezza altrui, può essere accettato dallo Studio.

Art. 5 – Lo Studio non accetta incarichi, né li prosegue, quando abbia la consapevolezza di non poterli adempiere adeguatamente.

 

                                                     RAPPORTI CON I CLIENTI

 

Art. 6 – Il rapporto instaurato con il Cliente ha natura fiduciaria.

Lo Studio accetta incarichi di consulenza e assistenza sulla base di un formale contratto concluso con il Cliente. In esso sono riportati la durata, tutte le condizioni e i costi per accedere alle prestazioni professionali. Per tutta la durata dell’incarico, il contratto è irrevocabile, né può subire modifiche se non per espressa volontà delle parti che lo hanno sottoscritto.

Con il conferimento dell’incarico, il Cliente è informato che l’obbligazione che assume lo Studio può essere – a seconda della tipologia della prestazione – di «mezzi» o di «risultato», avendo la prima come oggetto solo un comportamento professionalmente adeguato, e la seconda il risultato che il Cliente ha diritto di conseguire.

Art. 7 – E’ in facoltà dello Studio chiedere acconti sull’onorario, in misura non superiore al 50% (cinquanta per cento) del totale riportato nel contratto. Le spese, che il titolare dello Studio deve affrontare per conto del Cliente, sono da questi anticipati, e l’eventuale saldo é corrisposto al professionista in sede di presentazione della relativa documentazione.

Art. 8 – Lo Studio si astiene dall’accettare incarichi che possano determinare conflitto d’interesse con altro Cliente. 

Prima dell’assunzione dell’incarico professionale, lo Studio illustra al Cliente, verbalmente o per iscritto, i problemi tecnici essenziali e le eventuali difficoltà. E’ tenuto, nel corso del rapporto, a informarlo sullo svolgimento dell’incarico quando lo ritenga opportuno o quando il Cliente lo richieda.

Art. 9 -  Tutte le informazioni acquisite dallo Studio, durante l’espletamento dell’incarico, sono da considerasi riservate e vincolate al segreto professionale.

Art. 10 – Lo Studio può inserire, nello schema di contratto da sottoporre alla firma del Cliente, la clausola in forza della quale, il mancato o tardivo pagamento di quanto dovutogli a titolo di onorario, spese e competenze, ne legittima la richiesta al giudice di un provvedimento (decreto ingiuntivo o sentenza).

Nello stesso contratto le parti s’impegnano a indicare, quale Foro competente a decidere ogni controversia che dovesse insorgere tra lo Studio e il Cliente, quello di Roma.

Prima d’intraprendere le vie giudiziarie, lo Studio invia con plico raccomandato a. r. o ritualmente notifica al Cliente un atto di diffida a provvedere entro il termine non inferiore a giorni quindici dal ricevimento della diffida.

Art. 11 – All’atto di cessazione del rapporto professionale, lo Studio restituisce la documentazione originale ricevuta dal Cliente o comunque formata o acquisita nello svolgimento dell’incarico. La ritenzione dei documenti da parte dello Studio è consentita per il tempo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti.

 

                       RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI, I VARII ENTI E I COLLEGHI

 

Art. 12 – Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione, le banche e i consorzi o cooperative di garanzia collettiva fidi (CONFIDI), con i quali intrattiene contatti per motivi professionali, lo Studio mantiene un condotta improntata a chiarezza e rispetto delle reciproche attribuzioni. Fornisce loro ogni collaborazione nell’interesse del Cliente.

Art. 13 – Lo Studio, non può, prima del formale conferimento dell’incarico di consulenza disgiunta o congiunta all’assistenza, utilizzare i dati personali del Cliente ricevuti in via riservata. Il trattamento degli stessi dati deve, comunque, avvenire in conformità alla normativa di riferimento e previa espressa autorizzazione dell’interessato.

Art. 14 – Il comportamento dello Studio nei confronti dei colleghi s’ispira al principio della solidarietà, anche in vista del raggiungimento dell’obiettivo di migliorare il livello della professione nell’interesse precipuo del Cliente.

 

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Codice di Condotta

Il presente Codice di Condotta (o deontologico) ha la finalità di stabilire le regole di condotta dei ruoli professionali iscritti ad ASSIREP (in seguito solo Socio ASSIREP) nei confronti di tutti gli altri soggetti e di tutte le parti interessate con cui entrano in contatto nello svolgimento della propria attività professionale.

1. L’attività del Socio ASSIREP deve essere esercitata nel rispetto delle leggi dello Stato italiano, delle normative vigenti e dell'ordinamento comunitario; nel caso in cui il prodotto/servizio che costituisce il risultato dell'attività professionale del Socio ASSIREP sia destinato al mercato estero, è onere del Socio ASSIREP verificare anche il rispetto di specifiche normative vigenti nel paese di destinazione.

2. Ogni Socio ASSIREP è impegnato a rispettare e far rispettare il presente codice di condotta (o deontologico) finalizzato alla tutela della dignità e del decoro della propria professione.

3. Il Socio ASSIREP deve costantemente migliorare ed aggiornare le proprie competenze per soddisfare le esigenze dei singoli committenti e di tutte le parti interessate alle/dalle proprie attività professionali, al fine di raggiungere il miglior risultato possibile in relazione dei costi, dei tempi e della qualità richiesta.

4. Ogni Socio ASSIREP deve improntare alla massima lealtà e correttezza i propri rapporti professionali con tutti gli interlocutori, allo scopo di affermare una comune cultura ed identità professionale nel proprio ambito di project management. Tale forma di lealtà e correttezza deve essere estesa e pretesa anche nei confronti dei colleghi con cui egli si trova a cooperare. 

5. Il Socio ASSIREP deve astenersi da critiche denigratorie nei riguardi di altri colleghi e, in caso di motivate riserve sul comportamento professionale di un collega, egli deve informare gli organismi direttivi dell’Associazione e attenersi alle disposizioni ricevute.

6. Il Socio ASSIREP, chiamato a subentrare in un incarico già affidato ad altri, potrà accettare quest'ultimo solo dopo essersi accertato che la Committenza abbia comunicato il definitivo esonero ai primi incaricati.

7. Il rapporto con il Committente è di natura fiduciaria e deve essere improntato alla massima lealtà, chiarezza e correttezza. Il Socio ASSIREP non può, senza esplicita autorizzazione della stessa Committenza, divulgare circostanze ed informazioni di cui egli sia venuto a conoscenza nell'espletamento delle proprie prestazioni professionali.

8. Il Socio ASSIREP non può accettare da terzi compensi diretti o indiretti oltre a quelli dovutigli dal Committente, senza comunicare a questi natura, motivo ed entità dei compensi e senza aver avuto per iscritto autorizzazione alla riscossione.

9. Il Socio ASSIREP è tenuto ad informare il Committente nel caso in cui abbia interessi privati riguardanti qualunque aspetto delle attività professionali affidategli, principalmente quando la natura e la presenza di tali rapporti possa ingenerare sospetto di parzialità professionale o violazione di norme di etica.

10. Nell’ambito del proprio incarico, il Socio ASSIREP tiene in particolare conto il rispetto della normativa riguardante la salute e sicurezza delle persone e si impegna ad evitare che le attività svolte nell’ambito del project management, e a lui affidate, possano arrecare danno all’ambiente, all'equilibrio ecologico ed ai beni culturali, artistici, storici e del paesaggio.

11. Nella propria attività, il Socio ASSIREP deve mirare alla massima valorizzazione delle risorse naturali e al minimo spreco delle fonti energetiche.

12. Il Socio ASSIREP conosce e condivide quanto dettato dalla legge 4/2013 e dagli standard di riferimento di ASSIREP (es. Norma Uni 11648, direttive Accredia, ecc.), documenti che definiscono e regolano la propria attività professionale, impegnandosi a fornire di tali documenti una corretta e puntuale informazione in tutte le sedi dove egli svolga le proprie attività professionali. E questo, ovviamente, dimostrando in tutte le proprie attività comunicative di accettare e condividere appieno la vision associativa, che con tali documenti di riferimento è pienamente allineata.

 

 

 

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